
Se il palco ha un’anima, lui è il suo sarto: metro al collo, forbici in tasca e una battuta sempre pronta. Sempre presente quando c’è da inventare un mondo tra luci e cartapesta, è professionista ai massimi livelli e, per ironia della sorte, anche ai minimi: nessun dettaglio gli sfugge. Spiritoso e affidabile, trasforma un pannello in una piazza e una tenda in un cielo stellato. Dietro quasi tutte le scene della compagnia c’è la sua firma silenziosa: un mestiere fatto di fantasia, sudore e amicizia.