TRAMA
La smania di avventura di cui sono preda i personaggi della commedia
è manovrata, nella rutilante New York degli anni ’20,
da una affascinante, astuta e intrigante burattinaia (Dolly Levy)
che per sbarcare il lunario combina matrimoni, primo fra tutti quello
tra lei ed il ricco mercante Horace Vandergelder. La Sensale di
Matrimoni, farsa ben scritta e ben costruita, è una gustosa
parodia del genere Vaudeville e trionfò, tradotta in musical,
con il titolo Hello Dolly!
L’AUTORE
Thornton Wilder (Madison, Wisconsin, 1897-New Haven, Connecticut,
1975), scrittore e autore statunitense.
Cominciò ad accostarsi al teatro con due raccolte di atti unici,
pubblicate rispettivamente nel 1928 e nel 1931. Della seconda faceva
parte - e le dava il titolo - Il lungo pranzo di Natale (The
Long Christmas Dinner) che, condensando in un'ora novant'anni
di banchetti natalizi, raccontava la storia di una famiglia, preannunciando
modi e temi delle opere maggiori. Il discorso rimase sostanzialmente
lo stesso nella sua commedia più famosa, Piccola città
(Our Town, 1938), che descriveva le piccole vite di una cittadina
di provincia, e soprattutto le nozze e la morte di una ragazza; ma
le vicende erano epicizzate dalla presenza in scena di un regista
che le presentava e commentava, e passavano fluidamente dal mondo
dei vivi a quello dei morti, con risultati di notevole suggestione
che rendevano meno ovvio lo scoperto elogio degli ideali piccolo borghesi.
Il suo terzo successo, La sensale di matrimoni (The Matchmaker),
che si ispirava a una commedia di Nestroy, fu un fiasco nella prima
versione del 1938 (dal titolo The Merchant of Yonkers), piacque
nell'edizione definitiva del 1954 e trionfò dieci anni dopo,
tradotto in musical col titolo Hello, Dolly!