TRAMA
E' la storia di un funerale e la riflessione sulla morte. Il povero
Piero è morto improvvisamente ed i familiari cercano di rispettare
le ultime volontà del defunto: dare la notizia ad esequie avvenute.
Ma non è facile nascondere l'accaduto. Tuttavia nel pieno delle
condoglianze, tra finzioni e trafugamenti di cadavere di stanza in
stanza, riappare il povero Piero. Non era morto, solo un caso di morte
apparente. Ma nel bel mezzo del brindisi per festeggiare l'avvenimento
è nuovamente costretto a “morire” per non creare
problemi di etichetta e turbamenti a parenti già affranti.
L'AUTORE
Achille Campanile nasce a Roma il 28 Settembre 1899. Nonostante alcune
biografie, anche significative ed importanti, gli assegnino come anno
di nascita il 1900, la data del 1899 è certa come provano diversi
documenti ufficiali. E non è escluso che fosse sua la civetteria
di togliersi o aggiungersi un anno. Cominciò a scrivere giovanissimo.
Gli inizi col giornalismo alla Tribuna e all'Idea Nazionale
e poi al Travaso, in pieno fascismo. Ma anche il teatro con
le prime Tragedie in due battute, in cui prevale il gusto per i giochi
di parole ed un clima surreale. Lodi appassionate e critiche feroci
accompagnarono le prime rappresentazioni di L'amore fa fare questo
e altro nel 1930. Infine i romanzi come mezzo di raccontare superiore
a tutti gli altri, da Ma che cosa è quest'amore a
Chiarastella, da La moglie ingenua e il marito malato
fino a L'eroe, oltre a numerose raccolte di racconti. Molti
prima di essere pubblicati apparvero sulle colonne dei più
importanti quotidiani come La Stampa, la Gazzetta del Popolo,
Milano Sera. (tratto da: www.campanile.it)